Vola basso. Fai quello che devi. Sii trasparente. Non rompere.

vola basso fai quello che devi ...L’altro giorno mi sono detta a voce alta “lavorare con le persone potrebbe essere veramente molto semplice se si rispettassero “alcune cose”: vola basso … fai quello che devi … sii trasparente … e … non rompere!”. Poi mi sono detta che queste potrebbero essere “4 leggi fondamentali”: semplici, chiare e difficili da rispettare (come tutte le leggi fondamentali, del resto).

Perché volare basso? Perché l’essere pieni di sé, l’essere arroganti, dar l’idea di superiorità non porta lontano. Allontana le persone e crea conflittualità. E poi quell’apparire pieni di sé non sta a significare avere un “io pieno e consistente”. L’onniscienza e l’onnipotenza non è umana e ricordarsi di essere esseri umani fragili ti consente di mantenere la bussola puntata verso la direzione giusta e i piedi ben saldi a terra ed evitare una serie di casini.

Fai quello che devi e non ciò che ti va di fare. Molto spesso tra persone e nei team nascono discussioni e conflitti perché non si “assolve” ai propri compiti. Stavo scrivendo “non si assolve ai propri compiti in modo corretto” ed ho deciso di togliere “in modo corretto” perché, a volte, le cose proprio non vengono fatte e non vengono fatte perché ci si dimentica, si fa finta di dimenticarsi, non mi va di farle, non sono d’accordo ecc. , in barba a qualsiasi rispetto elementare delle regole di base.

Sii trasparente perché la trasparenza e la comunicazione diretta, seppur può non piacere o, a volte, “ferire”, nel tempo paga. Tentativi di sotterfugi, mediazioni animate da intenti più o meno nobili creano nodi difficili da sciogliere e se questi vengono sciolti, l’autore perde ogni credibilità.

Non rompere. Questa è l’unica regola in cui è presente una negazione. In effetti, mi è uscita “dal cuore”. Ogni tanto penso che l’unica motivazione possibile di certe azioni sia il voler “rompere”, il non essere propositivi e costruttivi (che, diciamolo, sono atteggiamenti che richiedono un certo sforzo). E’ più facile darsi alla “pura lamentala”, al lamentarsi per lamentarsi: “avrei voluto e non è stato fatto”, “le cose dovrebbero essere diverse”, “così non va bene” … e poi quando cominci a chiedere “cosa avresti voluto? Cosa non è stato fatto? Chi avrebbe dovuto farlo? Come dovrebbero essere le cose? Cosa vuol dire che così non va bene? Per andare bene, come dovrebbero essere le cose?” non è che si ottengono grandi risposte … sarà anche per questo che si dice che le persone sono quello che fanno, non quello che dicono?

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