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Si dice che … a fine d’anno si tirano le somme.

Articolo scritto per Il Sestante News 

Rubrica a cura di Alessandra Marconato, Direttore Responsabile di 78PAGINE.


“Ho quarant’anni e sto tirando le somme.”

“Come sta andando?”

“Non lo so. È da qualche mese che sto tirando le somme e devo ancora arrivare al totale”.

“Lo farai il totale?”

“Non lo so”.

Accade di fare conversazioni come questa, discorsi seri collocati in situazioni non sempre formali. Magari si sta chiacchierando in un pomeriggio uggioso, davanti a una tisana e, tra un biscotto e l’altro, si sente una nota diversa (stonata?).

Ci sono delle occasioni che spingono, per un qualche motivo, a fare il punto: compleanni, ricorrenze e i fine d’anno …

Si dice che … non bisogna mollare mai.

Articolo scritto per Il Sestante News 

Rubrica a cura di Alessandra Marconato, Direttore Responsabile di 78PAGINE.


Qualche tempo fa ho letto un libro di Seth Godin, Il vicolo cieco, il cui incipit è “Ho voglia di mollare tutto”. Credo che chiunque, in un qualche ambito della propria vita, abbia sentito il desiderio di mollare tutto, almeno una volta. Penso sia un sentire proprio degli esseri umani, che contrasta con il pensiero diffuso legato al “non si deve mollare mai. Se molli sei un perdente. Se molli non otterrai mai gli obiettivi che ti eri prefissato”. Solo che … esiste un “solo che”, che chiede di prestare attenzione a un “si dice che … non bisogna mollare mai”, che potrebbe essere forviante, portare fuori strada o a sbattere contro un “vicolo cieco”. Allora che ci fa?

Uomo, macchina, trascendenza

Come Direttore di 78PAGINE mi prendo cura delle parole di persone che hanno qualcosa da dire.

Perché ci sono ancora persone che hanno qualcosa da dire, che hanno visione, che vogliono misurarsi per poter migliorare … anche in un modo che sembra spesso configurarsi come una mediocrazia.

Una di queste persone è Raffaele Ciardulli, che, in un articolo scritto per 78PAGINE, afferma “L’umanità non è porzionabile senza danno e si conquista per sottrazione”e parla di uomo e macchina.

Quando ci siamo incontrati con Daniele Nonnato e abbiamo parlato di questo forum le parole di Ciardulli continuavano a rimbalzarmi per la testa … l’umanità non è porzionabile senza danno e si conquista per sottrazione … e, in questo, mi riporto alla dicotomia uomo macchina, la contrapposizione tra uomo e macchina tipica del sentire comune.

Numeri primi

Non adoro particolarmente i social, pur utilizzandoli … diciamo che, come tanti, ho un rapporto conflittuale con i social. Ne parlavo qualche tempo fa con un collega … a volte sembra una gara a chi è più bravo, a chi si inventa un nome nuovo per una cosa vecchia e così via … Se non li usi, però, rischi, in qualche modo, di non apparire o “scomparire” e che il tuo lavoro e i tuoi sforzi non sia conosciuti.
C’è chi sostiene che se non sei sui social non esisti …

Prima di essere riconosciuto devi essere conosciuto. Non si riconosce ciò che non si vede.

Per anni ho lavorato “sodo” e in ombra. E’ stato difficile aprire i social e ancora di più un sito internet. Ultimamente non riesco a scrivere molto, nel mio blog.

Ammiro e invidio chi ha molto da scrivere …