Numeri primi

Non adoro particolarmente i social, pur utilizzandoli … diciamo che, come tanti, ho un rapporto conflittuale con i social. Ne parlavo qualche tempo fa con un collega … a volte sembra una gara a chi è più bravo, a chi si inventa un nome nuovo per una cosa vecchia e così via … Se non li usi, però, rischi, in qualche modo, di non apparire o “scomparire” e che il tuo lavoro e i tuoi sforzi non sia conosciuti.
C’è chi sostiene che se non sei sui social non esisti …

Prima di essere riconosciuto devi essere conosciuto. Non si riconosce ciò che non si vede.

Per anni ho lavorato “sodo” e in ombra. E’ stato difficile aprire i social e ancora di più un sito internet. Ultimamente non riesco a scrivere molto, nel mio blog.

Ammiro e invidio chi ha molto da scrivere …

L’altro giorno, prima di passare dal commercialista, mi sono fermata a comperare delle scarpe. Avevo poco tempo e sapevo esattamente quello che cercavo. Mi servivano un paio di scarpe sportive per lavoro: serie, grigie e che fossero un giusto compromesso. Volevo prenderne un secondo paio, poi, per la vita di tutti i giorni: colorate, comode e che sostituissero degnamente le mie scarpe da ginnastica fucsia, che portano qualche segno del tempo.

Stavo per definire la mia scelta.

Si avvicina una persona che conosco. Mi chiede se la borsa appoggiata alla sedia è la mia. Ha mal di schiena e vorrebbe sedersi. Sposto la borsa e provo per l’ultima volta un paio di scarpe. Devono essere comode le scarpe! Si può passare parte della vita come se si avesse i piedi in scarpe strette … se si possono scegliere le scarpe devono essere comode!

“Come va il tuo libro?” mi chiede.

“Bene … Va bene!” rispondo.

“Sai, anche Pinco Pallo ha pubblicato un libro … bello grosso!”

“Sono contenta per lui … Io pubblico solo libri piccoli … ” è la mia risposta (non mi sono trattenuta … ero lì per comperare delle scarpe …)

Mi ha fatto sorridere questa cosa: il valore va a un tot a parola, a pagina, a post … si è bravi sul “tanto”.

La maggior parte delle volte, scrivo e pubblico prendendomi in giro. Mi prendo poco sul serio, nel bene e nel male. Però faccio le cose sul serio e prendo le cose seriamente. Sopporto sempre meno le perdite di tempo, gli accordi non rispettati, la poca sostanza …

E’ un po’ come se cercassi “numeri primi”.

“I numeri primi sono ciò che rimane una volta eliminati tutti gli schemi: penso che i numeri primi siano come la vita. Sono molto logici ma non si riesce mai a scoprirne le regole, anche se si passa tutto il tempo a pensarci su”, ha scritto Mark Haddon.

Ho iniziato da poco a far collezione dei miei “numeri primi”. La prima copia del mio primo libro, la prima copia del primo e del secondo numero di 78PAGINE, la prima copia del mio secondo libro … perché è ciò che in essi rimane di tanto lavoro. Tante ore e giorni di lavoro sono condensati in poche pagine e, tra le pagine di questi numeri primi, c’è sempre qualcosa che sfugge …

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