“Le leggi fondamentali della stupidità umana”

books-933333“Questo saggio non è né frutto di cinismo né una esercitazione di disfattismo sociale – non più di quanto lo sia un libro di microbiologia. Le pagine seguenti sono, infatti, il risultato di uno sforzo costruttivo per investigare, conoscere e quindi possibilmente neutralizzare una delle più potenti e oscure forze che impediscono la crescita del benessere e della felicità umana”. Si conclude in questo modo l’introduzione scritta da Carlo Maria Cipolla per il suo saggio “Le leggi fondamentali della stupidità umana”. Ci sono dei testi che ci rimangono impressi più di altri e ci fanno riflettere più di altri. A volte mi capita di pensare a questo saggio di Cipolla soprattutto quando percepisco che “forze oscure” interne ed esterne impediscono il “benessere” e la “felicità” dell’essere umano. E, capita anche, che io presenti questo saggio quando ad un corso di formazione mi si chiede di parlare di negoziazione efficace e di logica win – win … perché la stupidità umana, come vedremo, è lose – lose

“La Prima Legge Fondamentale della stupidità umana asserisce senza ambiguità di sorta che: Sempre ed inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione” e Cipolla aggiunge una nota a piè di pagina a favore della sua tesi. “Gli autori del vecchio Testamento erano coscienti dell’esistenza della Prima Legge Fondamentale e la parafrasarono quando affermarono che stoltorumu infinitus est numerus, ma caddero in una esagerazione poetica. Il numero di persone stupide non può essere infinito perché il numero di persone viventi è finito”. L’autore è consapevole che l’affermazione può sembrare grossolana, ovvia, ingenerosa ma un attento esame, scrive, ne mostra la veridicità. Noi siamo stupiti dalla stupidità umana. Ogni giorno persone che abbiamo ritenuto intelligenti si dimostrano “stupide” e siamo intralciati nelle nostre attività da persone stupide che ci si parano davanti nei momenti meno opportuni. E ci stupiamo, forse, ancora di più perchè La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della stessa persona (Seconda Legge Fondamentale). La cultura, il percorso di studi, l’educazione, l’ambiente sociale, la professione non incidono sulla probabilità che una persona sia stupida. “La Seconda Legge Fondamentale è una legge di ferro, e non ammette eccezioni”. Ci sono individui stupidi in ogni luogo della terra. Perché “Una persona stupida è una persona che causa un danno ad un’altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita” (Terza Legge Fondamentale). La stupidità umana si rivela nei comportamenti e i comportamenti non sono le persone. Quando Carlo Maria Cipolla definisce la terza legge, descrive il comportamento che ogni persona può avere. Tutti noi possiamo essere persone stupide pur non essendo degli stupidi. Ci possiamo comportare seguendo la Terza Legge Fondamentale. La nostra vita è fatta di incontri e di “reti sociali”. E, a volte, incontriamo persone che ci causano una perdita senza averne un guadagno … a volte perdendo qualcosa anche loro. Sembra che affermino “io perdo qualcosa? Va bene … l’importante è che tu perda!”. Ci sono anche altre tipologie di persone … i banditi, ad esempio. Il bandito ti causa una perdita per avere un suo guadagno. Poi ci sono gli sprovveduti: il risultato della loro azione è una perdita per sé ed un guadagno per l’altro. E quando incontriamo una persona che mette in atto azioni perché entrambe le parti traggano vantaggio ci troviamo di fronte ad una persona intelligente. E “le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide. In particolare i non stupidi dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e luogo, ed in qualunque circostanza, trattare e / o associarsi con individui stupidi si dimostra infallibilmente un costosissimo errore” (Quarta Legge Fondamentale) questo perché “La persona stupida è il tipo di persona più pericoloso che esista” (Quinta Legge Fondamentale). Chi ha comportamenti mossi dalla stupidità è “pericoloso” perché mina il benessere, la felicità umana e impoverisce la società intera. La Quinta Legge ha un corollario: lo stupido è più pericoloso del bandito, perché, almeno il bandito, ottiene un risultato ed un profitto.

Quando penso alle relazioni personali, ai conflitti, alla negoziazione …  mi chiedo come mi comporto … metto in atto un comportamento stupito, intelligente, da sprovveduta o da bandito?

La mia logica di azione è lose – lose, win – win, lose – win o win – lose? E questo mio comportamento che conseguenze ha su di me, sugli altri e sul “mondo” che mi circonda?

E cerco di ricordare che la stupidità, la mia e degli altri esseri umani, è sempre in agguato!

 

 

Fonte: Carlo M. Cipolla “Le leggi fondamentali della stupidità umana”

 

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