Abbiamo tutti bisogno di favole – Marina Fabiano – Coachingstudio

 

Un libro di favole per bambini? O per adulti? O meglio, per adulti consapevoli? Per chi sa leggere tra le righe? Insomma, mentre iniziavo a leggerlo, lo sentivo adatto al mio nipotino cinquenne, che si appassiona alle storie che hanno il gusto del mistero. Però trovavo anche delle assonanze con le riflessioni, volute e consapevoli, di un adulto che si guarda dentro. Soprattutto, visto che il Coaching mi ha regalato una piacevole deformazione professionale, in certi passaggi ci vedevo degli insegnamenti – o dei riferimenti – belli e buoni. Sentite qui: “Fai attenzione, Cavaliere, a chi non ha mutato natura in modo completo. L’aspetto è di farfalla, il cuore e la mente sono di bruco. Essi pretenderanno il posto di maestro senza averne titolo e, visto che la loro forma è di farfalla, sarà difficile scoprirne la sostanza di bruco.” E non dico altro.

Anzi, sì, dico che mentre leggo penso al mio nipote cinquenne: forse se gli leggo adagio questa storia, ché lui ancora non sa leggere da solo, riesco a trasmettergli quel sapere e quegli insegnamenti nascosti nella Foresta. Sono io che mi illudo, stavolta? Sono io che leggo troppo tra le righe? Eppure sono convinta che esistano libri che appena li prendi in mano trasmettono emozioni, inducono riflessioni, lasciano strascichi. Questo è un libro che se lo avvicini con la mente aperta suscita rintocchi durevoli, pensieri come reti da pesca. Mi piacerebbe leggerglielo almeno una volta l’anno, e chiedergli: “cosa ti dice questa storia, quest’anno?”, perché immagino che possa – la storia – indurre riflessioni diverse nei diversi periodi della crescita.

Più avanti nella lettura mi dico che, in effetti, forse questo racconto è più utile a persone mature, che riescano a cogliere significati nelle metafore. Allora mi immagino gruppi di persone che ne leggono insieme un capitolo o due, e si immergono in riflessioni corali del tipo: ” cosa ti suggerisce questo passaggio? Ti ci riconosci, e come? C’è forse un episodio della tua vita che ti suona simile? “. E da qui tutta una serie di domande a cui ognuno potrà dare le proprie risposte, ed uscirne ricaricato. Lo vedo anche, questo libro, come uno strumento di Coaching, e non sto qui a dire come – a mio parere – andrebbe usato.

Poi uno sceglie a chi dar retta.

Verso la fine mi imbatto nella postfazione di Alessandra: ha fatto bene a mettere in fondo la sua introduzione al libro. Da brava coach, lascia che il lettore emetta il suo giudizio, decida se e come interpretare il racconto, prima di spiegare qualcosa.

Il susseguirsi degli eventi, nel racconto, rende la storia attiva, mai stanca. Eppure è una storia serena, senza ansie né attese, una passeggiata che senti leggera, di cui non vuoi vedere subito la fine, di cui ti interessa il prosieguo.

È uno di quei libri un po’ vecchio stile elegante, parole che si leggono bene, capitoli corti, stampato su carta patinata, bella da toccare. Tutti i sensi vogliono la loro parte, nella lettura. Le illustrazioni, della stessa mano dell’autrice, quella maga dell’Alessandra Marconato, sono tenui e suggestive, un tocco d’arte tra un capitolo e l’altro.

Chiudo questa recensione con il regalo di uno stralcio: “A un certo punto della tua vita dovrai decidere: sarai aquila o gallo?”. E ancora: “In questa Foresta ci sono cose che solo io posso vedere”. E infine c’è un pezzo bellissimo che termina così: “Ciò che sei vale sempre. Non lasciarti convincere a cambiare. Cambierai se lo deciderai tu (…), non hai l’obbligo di cambiare perché fa piacere ad altri.”

Quindi? Vi è venuta la curiosità di leggerlo?


Recensione – “La foresta delle illusioni” di Alessandra Marconato – L’incanto dei libri

 

“La foresta delle illusioni” è una fiaba per adulti. Mi ha piacevolmente sorpresa con una lettura che ha stimolato la riflessione su diversi aspetti della mia vita. Alessandra Marconato si occupa di formazione e di coaching in diversi contesti e realtà. La sua idea è stata quella di trasferire le sue conoscenze e l’esperienza maturata sul campo in un contesto fiabesco arricchito da metafore e colorata da disegni. Durante la lettura i significati delle metafore emergono chiaramente e personalmente mi sono ritrovata in ognuna di esse, paragonando la metafora alla mia vita e traendo importanti insegnamenti.

Il libro inizia con…c’era una volta, quindi mettetevi comodi, chiudete gli occhi e date sfogo alla vostra fantasia. Immaginate un regno molto vasto, maestoso e bello e lontano dalla nostra realtà e poi tracciate le linee nella vostra mente di un Cavaliere, il cui nome è Taras. Taras ci condurrà nella Foresta delle Illusioni e insieme a lui il lettore si addentrerà in un mondo fantastico, fatto di villaggi, selve e animali.
Nella Foresta Taras incontrerà Mago che gli indicherà il cammino e gli dispenserà utili consigli. Io, li chiamerei piccole perle di “vita” da custodire gelosamente!
“Fai attenzione, Cavaliere, a chi non ha mutato natura in modo completo. L’aspetto è di farfalla, il cuore e la mente sono di bruco. Essi pretenderanno il posto da maestro senza averne titolo e, visto che la loro forma è di farfalla, sarà difficile scoprirne la sostanza di bruco.”
Una breve ma intensa lezione di vita tramutata in una fiaba dove personaggi fantastici e situazioni particolari ci inducono a trarre una nostra personale conclusione sia in campo professionale quanto nella vita di tutti i giorni. Una piacevole lettura intervallata da immagini disegnate dalla stessa autrice. Tredici sono in tutto i disegni che regalano un tocco in più alla nostra “fiaba” di vita! 
Il libro è breve e si legge in un pomeriggio, i capitoli sono tanti e ognuno ci insegna qualcosa. Vorrei scrivere molto di più su La foresta delle Illusioni ma rischierei di svelarvi troppo, Alessandra Marconato alla fine del libro spiega accuratamente come è nata questa storia e i suoi protagonisti, del perché l’ha scritta e la sua funzione, quindi lascio a lei la parola e a voi lettori il gusto di assaporarne l’essenza. 
“Il vento obbliga a valutare ciò che è rimasto, e decidere se riparare o costruire qualcosa di nuovo. E ciò che si ricostruisce non sarà mai identico a ciò che è stato prima.”
Un viaggio nella Foresta delle Illusioni lo consiglio a tutti!!! Buona lettura!


La foresta delle illusioni – Recensione di Paradiso Letterario

Quando si dice che un libro non si giudica dalla copertina è proprio vero, e il romanzo di Alessandra Marconato ne è l’esempio. Inizialmente mi sembrava la tipica favoletta per bambini, il tipo di racconto che è scritto in grande, che contiene capitoli brevi e che ha un totale di nemmeno cento pagine. Insomma, per una lettrice accanita come me, mi ha fatto storcere il naso.

E invece.. mi ha stupito. A mio avviso è il degno erede di Harry Potter. So che può sembrare un’esagerazione ma è un piccolo capolavoro della letteratura italiana. Alessandra ha avuto la capacità di trasmettere dei messaggi primari, e dei valori, con una scrittura semplice adatta a tutte le età. Ha tramutato una favola in dei racconti di vita. In tutta onestà io ho fatto fatica a finire la lettura: ho impiegato quattro giorni buoni perché ti fa riflettere, ti porta a guardarti dentro.. è molto introspettivo.

C’è davvero poco da dire perché nei confronti de La Foresta delle Illusioni ho elogi a non finire. Posso solo esortarvi ad acquistarlo – non solo per la lettura.. dovete sapere che i disegni che trovate all’interno del libro sono stati fatti dall’autrice stessa. L’arte le scorre nelle vene.


La foresta delle illusioni – Un libro che non è nato per il coaching e può essere usato nel coaching – Coaching & Coaching

La foresta delle illusioni è un libro che sta suscitando curiosità e interesse tra gli addetti ai lavori e non. Si presenta come una “favola scritta per i grandi”, così lo definisce l’autrice Alessandra Marconato, che ha frequentato la Professional Coaching School di Marina Osnaghi nel 2011 e in cui ha conosciuto Paolo Marinovich, autore della Prefazione del libro.

La foresta delle Illusioni , infatti, inizia con “C’era una volta, in un tempo e in un regno assai lontani, un Cavaliere …” e continua portando il lettore in un viaggio attraverso la Foresta, che non è altro che una metafora della vita (o parte di essa).

Il libro è un suggestivo percorso di crescita personale, in cui gli elementi magici si intrecciano alla ricerca di una identità personale e alla conquista del proprio personale Regno. “Sappiamo che ogni essere umano ha davanti a sé un simile percorso, una foresta nella quale è indispensabile addentrarsi per conoscerne i segreti. Tra questi, quello più sorprendente è spesso il proprio patrimonio di risorse: visione, coraggio, saggezza, determinazione, leadership.

Solo districandosi nella foresta si può capire che c’è il momento della solitudine e della responsabilità, così come il momento della condivisione e della corresponsabilità; solo così si arriva alla consapevolezza che il benessere individuale non può prescindere dal benessere collettivo e, infine, che in questo sta il senso ultimo del vivere sociale”[1]

I coach e i formatori che leggono il libro ne vedono uno strumento utile da proporre nei percorsi di coaching, in particolare quelli di team e group coaching, e nelle attività formative dove si vuole attivare la riflessione dei partecipanti anche attraverso le tecniche narrative e, magari, di scrittura autobiografica.

E poi ci sono i non addetti ai lavori: persone che leggono il libro “tutto d’un fiato” o che “si fermano ad ogni frase per pensare a tutti i possibili significati”. Persone che hanno la necessità di leggere qualcosa che apra uno spazio di coscienza libero, in cui individuare nel testo ciò che gli occorre in quel momento. Persone che leggono il libro una seconda volta per ricercare significati e spunti, che pensano di non avere colto.

L’autrice racconta che la cosa che più la colpisce è che La foresta delle illusioni “é un libro che passa di mano”, nel senso che viene regalato o prestato ad amici e conoscenti perché sia letto. E poi arrivano “recensioni” dei lettori e opinioni molto dettagliate: “in questa parte ho visto questo …”, “mi ha ricordato alcune situazioni della vita in cui …”, “questa metafora mi ha particolarmente colpito …”.

Forse tutto ciò nasce dal fatto che il libro racconta quello che Alessandra ha vissuto e sentito dire dalle persone che ha incontrato negli anni di attività come formatore e coach. E’ una “favola scritta per i grandi” che racconta le cose “dei grandi”, quelle cose che sono dette, a volte, a mezza voce. Non è finzione, bensì la vita vissuta in tutta la forza e in tutta la sua debolezza. Una storia in cui gli adulti entrano perché c’è la magia e la leggerezza della favola e allo stesso tempo tutta la potenza che l’immaginazione può sviluppare in un essere umano adulto, che ha voglia di conoscere sé, crescere e combattere, se ce n’è il bisogno, i propri demoni.

[1] Dalla Prefazione di Paolo Marinovich


Le mie lettrici e i miei lettori sono fantastici! Tra le tante richieste e proposte che puntualmente mi arrivano, mi ha colpita quella di una ragazza che desiderava mettermi in contatto con l’autrice padovana Alessandra Marconato.
Vorrei segnalarti un libro“, ha esordito Carole molto genuinamente, e io ho deciso di assecondarla.

Un gesto spontaneo che ho molto apprezzato anche perché con l’autrice avevo già avuto contatti in precedenza. Complice un corso di formazione a cui partecipai dopo aver preso la decisione di licenziarmi dal mio vecchio lavoro e nel quale lei era docente. Ho voluto pertanto interpretare questo episodio come un piccolo segno del destino ed oggi sono qui a parlare de La foresta delle illusioni, la fiaba per adulti scritta e illustrata da Alessandra.
Le sue pagine mi hanno tenuto compagnia durante la mia permanenza in Croazia.

LA TRAMA

Taras, giovane eletto alla conduzione del Regno, inizia l’addestramento per mano di Maestro. Nel cammino che lo condurrà a governare si trova a fronteggiare le situazioni più disparate che lo portano in contatto con il suo io più profondo, con le sue paure ma anche a rivalutare le sue certezze.
La foresta delle illusioni è il luogo nel quale Taras si trova a far fronte ad un viaggio nelle metafore della vita da cui il lettore deve trarre le personali conclusioni.
Alcuni passaggi ho particolarmente apprezzato come nel capitolo “Il bruco e la farfalla”:

Fai attenzione, Cavaliere, a chi non ha mutato natura in modo completo. L’aspetto è di farfalla, il cuore e la mente sono di bruco. Essi pretenderanno il posto da maestro senza averne titolo e, visto che la loro forma è di farfalla, sarà difficile scoprirne la sostanza di bruco.
Alessandra Marconato – La foresta delle illusioni

Quale affermazione più vera, potrei fare alcuni esempi di vita vissuta che rimandano a questo passaggio…

Oppure nel capitolo “Il ritorno”:

Che tu sia Conduttore, Cavaliere o Guerriero o tutte e tre queste cose insieme, o nessuna di queste, non ha alcuna importanza. Sarai quel che sarai, e seguirai i tuoi sogni. Non soffocare i tuoi desideri, non allontanarti da loro. Prima o poi li rincontrerai. Saranno davanti a te e chiederanno di essere esauditi. La vita ti porterà cose belle e cose brutte. Fai il meglio che puoi con ciò che hai: questa dovrà essere la tua regola.
Alessandra Marconato – La foresta delle illusioni

Fare il meglio con ciò che si ha…quante volte ho pronunciato questa frase, in questo passaggio mi riconosco al 100%. Anche io come Taras ho avuto bisogno di riconoscere che i sogni vanno inseguiti con costanza. Prima o poi essi si ripresentano prepotentemente.

ALESSANDRA MARCONATO

Laureata in Filosofia all’Università degli studi di Padova è anche Coach e Trainer.
Non solo, il disegno accompagna Alessandra da sempre da cui la scelta di illustrare il suo libro personalmente. Alessandra è anche co-autrice di alcuni testi specifici nell’ambito del mondo formativo e ha firmato articoli per magazine specializzati.
All’epoca del nostro incontro io ero una neo disoccupata. Avevo da poco scelto di licenziarmi da una grande multinazionale per dedicarmi a mio figlio e iniziare una nuova carriera nel mondo web, da sempre mio grande sogno. Alessandra fu mia formatrice all’interno di un corso professionalizzante in Digital Pr, a cui devo la mia rinascita lavorativa. In un certo senso devo un po’ dei miei traguardi anche a lei.
Grazie Alessandra.

CONCLUSIONI

Non esattamente il mio genere preferito di lettura, come sai sono più orientata verso romanzi gialli o thriller. La foresta della illusioni è una fiaba che stimola alla riflessione, un percorso che porta a considerare ciò che ci ruota attorno quotidianamente con occhi diversi.
Deliziose le illustrazioni di Alessandra che incarnano i capitoli con gioiosa coerenza.
Piacevole e a mio avviso necessaria la postfazione nella quale l’autrice racconta il dietro le quinte del libro, approfondendo alcuni passaggi senza però sostituirsi al lettore nella chiave di lettura complessiva.


In tutte le librerie “La foresta delle illusioni” della coach Alessandra Marconato

“Venne il tempo in cui Taras dovette iniziare ad addestrarsi per diventare Conduttore del Regno…” Inizia così la novella allegorica, dal sapore medievale e con richiami alla Filosofia Zen, scritta da Alessandra Marconato e dedicata agli adulti. Perché di crescere e di lavorare su se stessi non si finisce mai.

“Taras congedò Maestro e si addentrò nella Foresta delle Illusioni… con lo sguardo di chi sa dove andare e lo stesso di chi vive nella piena incoscienza…” Cosa succederà lungo il cammino? Incontri, avventure, silenzi, scelte.

Un suggestivo percorso di crescita personale, in cui gli elementi magici si intrecciano alla ricerca di un’identità personale e alla maturazione di un “ruolo sociale”.

Tra luoghi fantastici, animali totem e visioni rivelatrici, Taras ci guiderà attraverso la Foresta a conquistare il nostro Regno personale…

Con una narrazione evocativa e diretta, Alessandra Marconato traccia un sentiero grazie al quale tornare “a casa” con una prospettiva diversa e più ampia di se stessi, del mondo, degli altri.

Non si tratta di un manuale o di un corso, ci troviamo di fronte a un testo originale e interessante, da decifrare e costruire attivamente durante la lettura.

Laureata in Filosofia presso l’Università degli Studi di Padova, l’autrice è Coach e Trainer, si occupa di formazione ed è Project Leader di GrowD, che dal prossimo anno si trasformerà e amplierà in un progetto nuovo, denominato Settantotto.

La Filosofia, il disegno e la scrittura sono passioni costanti nella sua vita.

“La Foresta delle Illusioni” rappresenta il suo esordio letterario, con il quale sta coinvolgendo un pubblico sempre più ampio. Presentato ufficialmente al BUK di Modena, la fiaba motivazionale di Alessandra ha conquistato in pochissimo tempo un numero crescente di lettori, semplicemente grazie al passaparola e al lavoro diretto dell’autrice, che gestisce personalmente la promozione della sua opera, abbracciando un discorso che non è banalmente di self publishing, ma rappresenta una diversa visione di pubblicare e diffondere opere letterarie.

“Ci scherzo su dicendo che non so chi è stato concepito prima, se il libro o mia figlia. Sembra che gli ormoni della gravidanza producano “strani” effetti e “La foresta delle illusioni” potrebbe rientrare in questi”, racconta l’autrice. “Mi sono messa davanti al pc e ho iniziato a scrivere. Niente scaletta, nessuna trama studiata … niente di niente. Solo parole da scrivere e scene che apparivano del mio immaginario, e che dovevano essere “trasformate” in parole. Poi è stata la volta dei disegni. Questo libro doveva avere dei disegni. Dopo varie riflessioni mi metto a disegnare. Ed è bello tornare a disegnare. Come potete intuire, “La foresta delle illusioni” non è una storia di “sudate carte” e di una persona che aveva il sogno di diventare scrittrice. E’ un libro che è nato “un po’ così”. Ognuno trovi in Taras ciò che più gli assomiglia, ognuno cerchi nelle metafore quello che gli è più utile … nella vita non amo dar consigli e indicare la strada … ognuno trovi la propria … augurandomi che il cammino nella Foresta delle Illusioni sia per lo più piacevole”.


Recensione: la foresta delle illusioni

Hello dear readers, how are you? Come state piccoli e grandi amici lettori? Io bene dai, finalmente il primo quadrimestre è giunto al termine ed io sono carica per affrontare il secondo.
Ho inoltre veramente tanti progetti da portare avanti: continuare a scrivere le mie storie, leggere e recensire oltre 50 libri (sfida che mi sono proposta di affrontare), comporre la base per una canzone che ho scritto e…
Per la testa me ne passano veramente tante, dovrei provare a frenarla in un certo senso.
Veniamo a noi: oggi vorrei proporvi una recensione.
Se siete curiosi continuate nella lettura, io tacerò ora e per sempre ( tempo troppo lungo, diciamo momentaneamente).

AUTORE: Alessandra Marconato

EDITORE: Persone di Parola

NUMERO PAGINE: 94

PREZZO: 18€ solo in cartaceo

VOTO: 5/5

TRAMA:”C’era una volta, in un tempo e in un regno assai lontani, un Cavaliere …”. “La foresta delle illusioni” inizia così, raccontando la storia di Taras, e prosegue portando il lettore in un viaggio attraverso la Foresta, che non è altro che una metafora della vita, o parte di essa. Il libro è un suggestivo percorso di crescita personale, in cui gli elementi magici si intrecciano alla ricerca di una identità personale e alla conquista del proprio personale Regno. Sappiamo che ogni essere umano ha davanti a sé un simile percorso, una foresta nella quale è indispensabile addentrarsi per conoscerne i segreti. Tra questi, quello più sorprendente è spesso il proprio patrimonio di risorse: visione, coraggio, saggezza, determinazione … Solo districandosi nella foresta si può capire che c’è il momento della solitudine e della responsabilità, così come il momento della condivisione e della corresponsabilità; solo così si arriva alla consapevolezza che il benessere individuale non può prescindere dal benessere collettivo e, infine, che in questo sta il senso ultimo del vivere sociale. E’ una “favola scritta per i grandi” che racconta le cose “dei grandi”, quelle cose che sono dette, a volte, a mezza voce. Non è finzione, bensì la vita vissuta in tutta la forza e in tutta la sua debolezza. Una storia in cui gli adulti entrano perché c’è la magia e la leggerezza della favola e allo stesso tempo tutta la potenza che l’immaginazione può sviluppare in un essere umano adulto, che ha voglia di conoscere sé, crescere e combattere, se ce n’è il bisogno, i propri demoni.

COMMENTO PERSONALE: Come è mio solito fate ringrazio l’autrice davvero di cuore per avermi regalato questo scrigno, andando alla ricerca di noi stessi e del lungo percorso da affrontare: la vita.
Taras è un cavaliere che riceve insegnamenti dal proprio maestro però dovrà affrontare un percorso, all’interno della foresta delle illusioni che si dice essere un luogo oscuro, pieno di insidie e pericoli.
Invece la trova piacevole nonostante alcune visioni spiacevoli e qui vuole rimanere per un tempo indeterminato.
Tutte le volte che non capisce prova a chiedere a Mago una risposta, ma lui o non risponde o risponde con una nuova domanda che molto spesso fa riferimento all’idea di Taras e alle sue impressioni.
Questo è un viaggio che ogni comune essere mortale deve affrontare cercando di farsi forza nelle situazioni avverse della vita, godendosi quelle favorevoli.
Ma la cosa importante è capire chi siamo, cosa vogliamo davvero e fare di tutto per raggiungere il proprio obbiettivo ignorando le opinioni altrui e non fare ciò che ci dicono gli altri solo per compiacerli. Ci ho ritrovato il mito della caverna di Platone e gli insegnamenti dati dal suo predecessore e maestro Socrate.
Detto questo…cosa ci fate ancora qui impalati? Correte a comprarlo e fatemi sapere la vostra.
Kiss, kiss alla prossima.


Recensione: La foresta delle illusioni

Taras non ha mai messo piede fuori dal Regno che dovrà prepararsi a condurre, circondato da mura possenti, un grande fossato e i ponti levatoi sempre aperti. Il significato del suo nome, “tenace”, è quanto mai appropriato per quel cavaliere, che passa gran parte del suo tempo passeggiando per i campi in compagnia di Maestro e studiando antichi testi. Il momento di addentrarsi nella Foresta delle illusioni, non così lontana dal Regno è ormai arrivata e Taras congeda Maestro e si avvia con impazienza, sa bene che non può sottrarsi a tale viaggio se vuole diventare un vero cavaliere e prendere la guida del suo popolo. Quando un uomo gli si palesa davanti rimane però pietrificato, la Foresta doveva essere disabitata, almeno così raccontavano le storie, invece Mago è proprio lì, dinanzi a lui, e si appresta a diventare la sua nuova guida. Taras non si aspetta neanche che ci siano dei villaggi e invece in compagnia di Mago ne attraversa alcuni, molto diversi tra loro e fonte di grandi insegnamenti, tanto quanto gli animali che incontra sul suo cammino, alcuni spaventosi, altri meno forse, ma sempre messaggeri forieri di indicazioni e messaggi per il giovane cavaliere che deve imparare ancora molto su di sé e su quanto lo circonda … Questa di Alessandra Marconato è una breve “fiaba per adulti”, che con l’ausilio di simboli, archetipi e metafore accompagna il lettore in un viaggio più interiore che esteriore. L’autrice, che ha disegnato anche le illustrazioni inframezzate ai capitoli, è laureata in filosofia all’Università di Padova e si occupa di coaching e formazione. E proprio durante una seduta di coaching ha avuto l’idea di scrivere la storia di Taras, giovane leader con poche certezze e molti dubbi, un cavaliere come simbolo universale di tenacia, perseveranza, grinta, in lotta per sconfiggere i propri demoni e trovare la propria strada nonostante gli ostacoli e le sconfitte. L’ultima parte del volume è dedicata ad una breve postfazione in cui Marconato spiega i motivi della sua scelta e accenna ai significati simbolici e archetipici dei personaggi e delle ambientazioni, con una scrittura semplice adatta a qualunque lettore, senza la necessità di alcuna conoscenza. Una favola che si inserisce nel filone aperto dai grandi guru e motivatori, nazionali e internazionali, che sono soliti regalare ai loro lettori narrazioni brevi più o meno ben riuscite, costellate di simboli, metafore e rimandi alla ricerca spirituale e alla crescita interiore.


I lettori dicono del libro …

Ottimi spunti di riflessione

Una piacevole lettura per adulti. Ottima per manager, coach e formatori per trovare spunti di riflessione e metafore da utilizzare nel percorso di formazione.
Da leggere più volte, perché come nei migliori film, ogni volta si trovano particolari e idee nuove.

Cliente Amazon


Un testo unico e travolgente

“E’ una libro di fiabe per grandi” potrei iniziare così la mia recensione. In realtà è qualcosa di più! Alessandra Marconato, forte della sua pluriennale esperienza di Coach e di Formatrice, ci conduce in una audace esplorazione di concetti non semplici quali la Leadership (Taras), le dinamiche di gruppo e delle organizzazioni (Il Popolo) utilizzando simboli e archetipi in una lettura che, inizialmente difficile, si fa scorrevole e travolgente. Lo sperimenterò nei come supporto per i miei workshop!

Cliente Amazon


Una favola sulla via dello sviluppo

che si districa tra miti atavici e pensieri innovativi.
Una lettura estremamente godibile, con spunti di riflessione importanti.
Bibliografia di tutto rispetto, come il rispetto che ha avuto l’autrice a indicare le sue fonti. E di tutto rispetto le sue osservazioni originali.

Loredana su Amazon


I sentieri si costruiscono viaggiando

L’incontro inaspettato con un libro può spesso trasformarsi in una gradita sorpresa. L’autrice ci tende la mano, ci conduce attraverso la foresta, fornendoci gli strumenti necessari per districarci e, a seconda del nostro vissuto personale, li utilizzeremo di volta in volta, identificandoci prima con il Cavaliere Taras, poi con il Popolo Sereno, il Popolo Litigioso o il Mago.
Figure, che proprio come in una fiaba, ci trasportano in un mondo di fantasia, ancorato però saldamente all’ inconscio e alle sue illusioni.
“Non sempre il vento porta danno. Solo ciò che è veramente solido rimane intatto: e di ciò che viene distrutto, soltanto alcune cose meritano di essere ricostruite.” Alcune frasi rieccheggiano, altre si perdono, componendo un ricco ed unico puzzle individuale.
Sembra che Alessandra ci voglia spronare: “feel the fear and do it anyway!”
Buona lettura!

Veronica N. su Amazon


Le storie che fanno crescere

Secondo me questo è un libro da regalare dopo averlo letto, per fare un gesto pieno di significato.
E’ una storia con tanti archetipi ed un cammino (come spesso succede delle storie) ed un eroe che cerca di crescere. La cosa bella è che si legge come si beve un bicchiere d’acqua quando si è assetati. Bel lavoro davvero.

Leonardo F. su Amazon


Racconto soave ma, contemporaneamente, impegnativo del punto di vista esistenziale.
Molto belli e colorati disegni dell’autrice, azzeccati ed efficaci i titoli che ben identificano i capitoli. Personaggi importanti, dalla notevole levatura psicologica, che indossano bei nomi.

Antonio


Eccomi qui Alessandra a commentare il tuo libro che mi ha tenuto compagnia durante le ferie. Mi è piaciuto. Un libro ricco di metafore. Un viaggio in cui è impossibile non riconoscersi nelle vesti di almeno uno dei  personaggi in qualche momento della nostra vita. Un libro adatto a tutti e di cui consiglio la lettura anche agli adolescenti. “Non si diventa vecchi semplicemente vivendo per molti anni, ma attraverso ciò che siamo diventati in quegli anni …” ti lasci questa frase. Non è presa dal tuo libro ma da “La Danza delle Grandi Madri” si sposa benissimo con la tua opera.

Diego


Il testo di Alessandra, che intreccia l’opera narrativa al percorso di coaching, è una fiaba per adulti che si esalta particolarmente nella lettura ad alta voce: un viaggio di conoscenza archetipico nelle ombre dell’io allo scopo di riconoscere se stessi e assumere con gioia il proprio ruolo nel mondo

Chiara


Ho letto il tuo libro, ero molto curiosa. Mi è molto piaciuto il viaggio e personalmente ho trovato un po’ più di coraggio.

Iasmina


Un libro bellissimo carico di significati e saggezza … Consiglio di leggerlo e riflettere sui contenuti.

Patrizia


Una scrittura piacevole e che fa riflettere. Alessandra Marconato scrive come se non avesse fatto altro nella vita e invece è al suo primo libro. Sono convinto leggeremo ancora di lei.

Alex


La prima cosa che ho pensato leggendo il tuo libro è stata “Peccato che io non insegni più!”. Mi sarebbe piaciuto iniziare l’anno scolastico leggendo ai ragazzi il tuo libro. I ragazzi di 12 anni hanno ancora quell’ingenuità che fa vivere la favola per quella che è e, allo stesso tempo, la capacità di pensiero di andare oltre ciò che leggono. E continua a scrivere, mi raccomando!

Elisabetta


La foresta delle illusioni di Alessandra Marconato è una favola per grandi, scritta per grandi … un viaggio mistico fra le parole non dette, consigliatissimo!

Simone


Il libro di Alessandra Marconato mi ha veramente coinvolto e lo consiglierò a tutti perché c’è molto da imparare. Se un libro è favoloso il lettore è avvantaggiato e il libro di Alessandra è bellissimo.

Patrizia


Tanti sono i temi che il tuo libro ci ha permesso di toccare … il suo linguaggio metaforico permette una rilassante “defusione” mentale che apre ad una naturale “consapevolezza”.

Silvana


Il viaggio di un eroe giovane guidato dai suoi maestri ed ispiratori, mi ricorda che non sono più un eroe giovane, ma che forse posso essere maestro ed ispiratore. Grazie Alessandra per questo momenti di leggerezza e cortese ispirazione. In quella foresta comunque ci torniamo sempre tutti volentieri. Vedessi mai che cambiando sentiero non ci s’imbatta in qualche cosa di nuovo! Auguro al libro la migliore fortuna.

Leonardo


Un libro avvincente, La foresta delle illusioni, che racconta di Taras, cavaliere tenace.
Un viaggio tra gli archetipi e metafore che conduce per mano dentro una foresta di rivelazioni e prospettive sulla vita, il cambiamento, la trasformazione. Un libro che mi ha lasciato la voglia di rileggerlo, un viaggio dell’Eroe.
Immagini e parole magistralmente intrecciate. Grazie Alessandra Marconato

Eleonora


Vi invito a leggerlo … penna lieve e concreta … una fiaba per adulti attraverso cui si fa una personale crescita … un plauso a te Alessandra Marconato!

Wanda


Il libro mi ha coinvolto moltissimo, ricco di illuminanti metafore sul magico viaggio che è la vita. E’ stato un piacere leggerlo, arricchito da immagini che mi hanno ulteriormente coinvolto e immedesimato nei personaggi. Lo consiglierò.

Roberto


Il libro è stupendo e lo sto divulgando!

Mattia


Cara Alessandra, ho letto oggi il tuo libro tutto d’un fiato. L’ho trovato molto interessante, soprattutto per chi muove i primi passi nell’ambito della conoscenza di se stesso e della propria vita. Credo possa essere un ottimo testo per ragazzi, un libro che “inizia” al senso della vita. Ora volevo raccontarti quali sono stati per me i punti che mi sono più piaciuti. 1. Nel capitolo del bruco e della farfalla quando dici che ci sono persone che prendono il posto da maestro senza averne titolo. 2. Nel capitolo L’aquila e il gallo quando Taras si rende conto che dovrà decidere se essere un’aquila o un gallo. 3. Mi ha fatto letteralmente impazzire la frase ” i tuoi passi hanno un peso”. È un’espressione che può avere innumerevoli risvolti mistici. 4. Fantastica anche ” il castello può essere espugnato se tutti sanno qual è il castello da espugnare e che cosa troveranno al suo interno”. Mi hai dato dei bei spunti per quel che riguarda il lavoro di gruppo. Mi sono piaciute molto anche le illustrazioni ed è una bellissima cosa poter curare le immagini del proprio libro.

Cristian


Il libro mi è piaciuto e che l’ho trovato un genere molto particolare! Un piccolo capolavoro della letteratura italiana!

Sara


Alessandra il tuo libro mi è piaciuto moltissimo!

Simona


Il tuo libro mi è piaciuto moltissimo e lo sto facendo leggere a tutti i miei collaboratori!

Christian


Ho letto il tuo libro … mi piace lo stile … Indirizza verso nuova consapevolezza ma lascia molto spazio alla peculiarità immaginativa.

Silvana


Cara Alessandra sto leggendo il tuo libro in questo momento ed è veramente delicato ed acuto! Una storia che non ti aspetti! Ci si perde un po’ nella foresta delle illusioni per poi potersi ritrovare !

Sara


Buongiorno Alessandra, ho letto il Suo libro quest’estate, prestatomi un pomeriggio da […] che mi ha raccontato tanta bellezza riguardo al libro e all’autrice. Io e il mio compagno ci sposiamo il 30 settembre e vorremmo inserire il Suo libro in un banchetto di “semi” come regalo per gli invitati alla festa: sarà un banchetto con vari libri, documentari, musica, semi di fiori, legumi, disegni e poesie e ognuno potrà scegliere il proprio seme. Sarebbe bellissimo se ci fosse pure la Foresta delle Illusioni …

 

Hannah


La foresta delle illusioni è la mappa per chi vuole addentrarsi nel proprio io

Anita


Letto, bellissimo, ti auguro tantissimo successo Alessandra!

Lucia


Il libro non è lungo però va letto con calma per soffermarsi a comprendere il senso dei “racconti”, per immedesimarsi nelle azioni con riferimento alla propria esperienza personale. E’, in effetti, una allegoria della vita, delle persone, o almeno dei modi di vivere delle persone, rapportati anche agli altri.

Carmen


Credo che se potessero leggerlo gli alberi sarebbero contenti di aver dato la carta per stampare il libro.

Alessandra


Sono entrata nella Foresta e mi sono ritrovata bambina. Ho gustato tutto con calma. Mi ha fatto pensare … “prima o poi facciamo i conti con ciò che siamo davvero” … Sei forte! Grazie Alessandra

Bruna


Ho letto con piacere La foresta delle illusioni: piacevole, ricco di metafore e spunti di riflessione.

Gianluca


Ho letto la tua fiaba (o favola) incanta … incantata io e incantata la narrazione. Le illustrazioni sono un continuo narrativo che colora le scene: sembra una partitura di teatro!

Antonella


Ho letto il tuo libro e l’ho trovato bello e molto utile . Desidero ringraziarti perché in questo momento della vita il tuo libro mi è particolarmente: nelle sue pagine trovo tanti spunti di riflessione e tante carezze. Continua a scrivere …

Rosa Maria


Ho letto il libro la prima volta tutto d’un fiato, curiosa di sapere la storia, ora l’ho ripreso e leggo un capitolo alla volta lasciando che passino anche settimane. Sento che c’è una bella profondità e mi va che mi venga “svelata” così. Quello che ne esce è spunto per il mio viaggio nella foresta.
Barbara

Ho terminato di leggere il tuo libro oggi e, “fresca di lettura”, ho il piacere di comunicarti che ho incontrato tanti spunti interessanti e curiosi. C’è nella tua narrazione, con immagini, sicuramente la tua saggezza di filosofa che tenta di conciliare ideali e realtà e soprattutto vuole comprenderla per aiutare anche gli altri a farlo. E questo è doppiamente encomiabile.
Patrizia

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