Ho l’ufficio in un armadio

  1. Home
  2. 78PAGINE
  3. Ho l’ufficio in un armadio

Ho l’ufficio in un armadio.

Si apre e si chiude all’occorrenza.

Su un ripiano ci sono tutti i libri che mi servono e non potrei rimanerne senza.

Ho tanti quaderni e penne e colori a volontà.

Ho una sedia con le ruote, che giro a piacimento.

Do le spalle al mio armadio e scorgo alberi, palazzi e balconi fioriti.

Blatera il pappagallo della vicina e urla, dicendo parolacce.

Corrono i bambini, nel cortile di sotto.

Guardo il mondo a colori, girando la mia sedia.

Faccio piroette, grazie alle sue ruote.

Ma quando devo mostrare serietà, il mio ufficio è là.

Lì ho tutto quello che mi serve.

Leggo, scrivo e faccio altro.

Sono molto professionale e quasi intellettuale.

Ho due piante grasse finte, per fare scenografia.

Chi mi vede m’indivia e pensa a quanto grande è casa mia.

Ma è così piccina che l’armadio è l’unico vanto.

E quando viene sera e non c’è più bisogno di una certa atmosfera, chiudo l’ufficio dentro l’armadio.

Apro il letto e accendo la radio.

La mia stanza è piccolina e ci sto dalla sera alla mattina.

Guardando il soffitto con il naso all’in su

Mi immagino in mondo tutto blu.

 

Testo scritto per la newsletter di 78PAGINE

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.
Devi accettare i termini per procedere

Menu