Che cosa è il coaching

dice-1264058 (1)Mi viene spesso chiesto che cosa è il coaching e altrettanto spesso mi trovo in difficoltà nel definire che cosa è. Allora inizio dicendo che è “una forma avanzata di formazione”, che è “l’arte di accompagnare l’altro alla meta”, che è “un rapporto di partnership che consente al Cliente o Partner o Coachee di raggiungere il proprio obiettivo”, che è “una metodologia innovativa che consente in tempi brevi di arrivare all’obiettivo prefissato”, “che è una danza” … Tutte definizioni che ho sentito qua e là a cui attingo secondo necessità. E allora che cosa è il coaching? Potrei dire che è un rapporto fra persone, in cui nessuno ha la risposta corretta e ognuno mette a disposizione le proprie risorse. “Ognuno mette a disposizione le proprie risorse per che cosa?” Per l’obiettivo che si deve raggiungere. “E l’obiettivo di chi è?” Del coachee. Il Coach accompagnerà il coachee attraverso il percorso per raggiungere l’obiettivo, senza indirizzare e senza giudicare, facendo emergere, attraverso domande e comunicazione diretta, opportunità, limiti, difficoltà, nuovi scenari …

Scrivendo mi viene in mente questa metafora … il coaching è un po’ come giocare a pallone …  e il pallone lo porta il coachee. Mi immagino il mio compagno di gioco delle elementari, che veniva a trovarmi, si prendeva un pallone e si decideva che il cancello di casa mia faceva o da rete da pallavolo o da porta da calcio. Amici sì … e con la grande consapevolezza che ognuno aveva il suo risultato da raggiungere. Rispetto a quando giocavo con il mio compagno di gioco posso con certezza affermare che nel coaching c’è meno agonismo!

Lasciando i ricordi e tornando alla metafora, posso dire che nel coaching insieme si decide il campo da gioco e l’ora in cui incontrarsi. E quando si inizia a giocare emerge la consapevolezza che il pallone è del Coachee e che, dopo aver fatto goal, il Coachee può salutare il suo compagno di gioco (Coach), prendere il pallone e tornare da dove è venuto. Con la soddisfazione di aver fatto goal, non di aver battuto l’avversario. Il Coach per il Coachee è un compagno di gioco, che, magari, è stato cercato perché si era stanchi di dare calci ad un pallone contro il muro. Il ritorno di palla è spesso prevedibile … e magari sempre lo stesso. Ognuno durante il tempo di gioco si impegna in base alle proprie risorse, capacità e personalità. Il Coaching, come tutti i giochi, ha delle regole concordate e condivise e ogni “partita” è diversa dall’altra. Cambia la qualità del terreno di gioco, cambia la luce, cambia la temperatura, cambiano le forze in gioco, cambiano i comportamenti di gioco e ogni tanto c’è qualche tiro ad effetto che non ti aspetti. Il Coachee e il Coach non sono avversari: pur giocando su campi di gioco distinti (ognuno ha la responsabilità del suo 50%) sono compagni di gioco. E nel giocare mostrano la propria personalità e il proprio stile. Alla fine del gioco ci si stringe la mano perché sicuramente  per me Coach è stato un piacere “giocare” con te Coachee.

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